sabato 27 settembre 2008 |


Francesco Totti OMRI (Roma, 27 settembre 1976) è un calciatore italiano, campione del mondo con la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 2006.
Atleta dotato di talento e forza fisica, nonché di notevole visione di gioco e rapidità di esecuzione. Finora ha sempre giocato nella Roma, della quale è anche capitano. È il maggiore goleador di tutti i tempi e l'uomo con più presenze nell'intera storia giallorossa. È stato inserito da Pelè e dalla FIFA nella lista dei 125 migliori giocatori di calcio viventi[1]. Lo stesso Pelè lo definì il più forte giocatore al mondo in un'intervista del Gennaio 2006.
Nel campionato di Serie A 2006-2007 ha vinto la classifica dei marcatori e la Scarpa d'oro come miglior realizzatore di tutti i campionati europei di calcio con 26 gol. Con la maglia della Nazionale ha segnato 9 reti; la 58a e ultima presenza è stata la finale del campionato del mondo 2006, vinta contro la Francia.
Caratteristiche tecniche [modifica]
Francesco Totti ha ricoperto per gran parte della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda punta, ma da alcuni anni viene prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta. Pur essendo finalizzatore, funge da assist-man e da creatore di gioco, il suo ruolo dunque si identifica in maniera più appropriata con quello del centravanti di manovra. Dotato di grande tecnica, è considerato tra i più forti giocatori italiani e del mondo. Possiede inoltre una buona visione del campo, un'estrema precisione nei passaggi e un tiro fulmineo, potente e preciso
[citazione necessaria], caratteristiche che lo rendono il punto fermo della Roma della quale è anche capitano.
Francesco Totti è nato il 27 settembre 1976 a Roma nel quartiere Appio Latino, nei pressi di Porta Metronia (da qui il soprannome "Il Pupone di Porta Metronia") Inizia a tirare i suoi primi calci al pallone nella squadra di quartiere della Fortitudo; successivamente passa alla Smit Trastevere dove disputa il suo primo campionato esordienti passando nel 1986 nelle giovanili della Lodigiani. Totti, richiesto da Roma e Lazio, sceglie la prima spinto anche dalla madre ed entra nel 1989, a soli 13 anni, nelle giovanili della squadra.

La sua squadra: la Roma
Murale nel rione Monti, celebrativo della conquista dello scudetto nel 2001, raffigurante Totti
Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992/93 Totti entra nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boskov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni, il 28 marzo 1993 nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Il debutto da titolare avviene il 16 dicembre 1993 in Coppa Italia, partita in cui la Roma vince ma viene eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore. L'esordio da titolare in campionato avviene invece il 27 febbraio 1994 di nuovo contro la Sampdoria.
Nella stagione 1994/95 Totti segna il suo primo gol in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia e nonostante la concorrenza di Balbo e Fonseca, colleziona 21 presenze con la maglia giallorossa, segnando un totale di 4 reti. A partire dalla stagione seguente, Francesco diviene titolare.
Nel 1996 arriva il nuovo allenatore, Carlos Bianchi, e per Totti, a causa del pessimo rapporto instauratosi con il nuovo tecnico, inizia un periodo difficile, tanto che si ventila una sua possibile cessione alla Sampdoria o all' Ajax in un possibile scambio con il fantasista Jari Litmanen, voluto fortemente dall'allenatore argentino, ma è lo stesso presidente Franco Sensi a non voler cedere il giocatore che ritiene il futuro della Roma. Arrabbiato Bianchi mette il presidente difronte ad una scelta: o lui o il giovane Francesco. Sensi sceglie Totti e, anche in seguito agli scarsi risultati ottenuti dalla squadra, esonera l'allenatore Bianchi.

Totti diventa "Il Capitano": l'affermazione e lo Scudetto
Nel 1997, con il nuovo allenatore Zeman, Totti fa il salto di qualità: lo schema offensivo 4-3-3 del tecnico boemo ne esalta le caratteristiche sia tecniche sia fisiche, tanto che Totti diventa il vero leader e l'uomo simbolo della squadra. Il 31 ottobre 1998, Aldair gli cede la fascia di capitano. In questa stagione Totti viene nominato Guerin d'oro.
Nel 1999 la Roma ingaggia Capello come allenatore, il quale progetta di costruire una squadra competitiva attorno a Totti; quell'anno, però, la Roma arriva solo sesta, nonostante Francesco venga nominato, dall'Associazione Italiana Calciatori, giocatore italiano dell'anno; riceve anche il suo primo Oscar del calcio come migliore giovane 1999.
Nel 2000 Totti conquista un altro Oscar del calcio questa volta come migliore calciatore assoluto.
Nella stagione successiva le ambizioni della Roma continuano ad essere grandi, e non vengono deluse: con il fondamentale contributo di Totti e dei nuovi ed importanti acquisti (in primis Batistuta), il 17 giugno 2001 la squadra diventa campione d'Italia per la terza volta nella sua storia. Totti è di nuovo nominato giocatore italiano dell'anno e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d'oro, classificandosi quinto. Il 19 agosto 2001 vince la prima Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo la Fiorentina all'Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.
Nel 2003 Totti riceve altri due Oscar del calcio come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.
Nella stagione 2003/04 il numero 10 della Roma e della Nazionale riceve il suo secondo Guerin d'oro.
Il 3 ottobre 2004, durante Roma-Inter 3-3 Totti segna, con una punizione dai 30 metri, il suo gol numero 100 con la Roma; due mesi più tardi, il 19 dicembre 2004, segna durante Roma-Parma 5-1 il gol numero 107, che gli permette di diventare il miglior cannoniere della storia della Roma superando un attaccante rimasto per sempre nei cuori giallorossi, il bomber Roberto Pruzzo.

L'era Spalletti: le vittorie e i record
Nella primavera del 2005 ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2010 con un contratto da 5.400.000€ netti a stagione, divenendo, di fatto, l'unico giocatore a superare il tetto di ingaggi di 2.500.000€ stabilito dalla società[2]. In questo modo si è virtualmente legato a vita alla squadra di cui da sempre è tifoso.
Nel gennaio 2006 a margine del World Economic Forum, tenutosi a Davos, Pelé spende parole di elogio per Totti definendolo senza mezzi termini "il miglior giocatore del mondo".
Il 19 febbraio 2006, al settimo minuto della partita Roma-Empoli, un intervento falloso da parte dell'empolese Vanigli gli procura una frattura del perone con interessamento ai legamenti della caviglia. Operato il giorno stesso, Totti effettua un recupero lampo, rientrando ufficialmente in campo nella finale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter. I suoi sforzi vengono premiati quando il Ct della Nazionale, Marcello Lippi, decide di includerlo tra i convocati per i mondiali di Germania.
L'11 febbraio 2007 ha segnato durante la partita contro il Parma il suo 139° gol in Serie A, superando Enrico Chiesa e diventando il miglior marcatore italiano fra i giocatori ancora in attività.
Il 17 maggio 2007, da capitano, vince la sua prima Coppa Italia, sconfiggendo in finale l'Inter, al quarto tentativo di altrettante finali.
Il 27 maggio 2007, con la doppietta ai danni del Messina, Totti si è aggiudicato la classifica marcatori stagionale, con un totale di 26 gol.
Grazie al suo bottino di realizzazioni stagionali il 17 giugno 2007 (a sei anni esatti dallo scudetto del 2001) vince anche la Scarpa d'oro, che premia l'attaccante più prolifico d'Europa. Da notare il fatto che nessun giocatore italiano era riuscito a vincere questo trofeo prima del 2006, ma negli ultimi due anni l'hanno fatto due marcatori, Luca Toni e lo stesso Totti.
Il 19 agosto 2007 (a sei anni esatti di distanza dalla prima) Totti vince la seconda Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0. Il rigore della vittoria, tirato da De Rossi, viene procurato proprio dal capitano giallorosso impossibilitato a calciarlo a causa del dolore dopo il fallo di Nicolás Burdisso.
Nel 2007 Totti si è posizionato decimo nella classifica finale del Pallone d'oro ottenendo 20 voti.
Il 16 gennaio 2008 Totti raggiunge un altro importante obiettivo: nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia (Roma-Torino 4-0), con una doppietta raggiunge quota 200 gol con la maglia della Roma, cui vanno aggiunte le reti realizzate con le varie rappresentative Nazionali.
Il 28 gennaio, invece, Totti vince gli Oscar del calcio come migliore calciatore italiano (quinta volta in carriera) e miglior cannoniere. Inoltre Totti è il giocatore ad aver vinto più trofei agli Oscar del calcio, con 11 trofei, dei quali 5 come miglior calciatore italiano, 2 come miglior giocatore assoluto, 1 come capocannoniere del campionato, 1 come miglior giovane, e 2 per il goal più bello.
Il 24 febbraio Totti batte un altro record: raggiunge nella gara interna contro la Fiorentina le 386 presenze in serie A con la maglia giallorossa, eguagliando il primato precedentemente detenuto da Giacomo Losi (capitano romanista degli anni '60). Tale record viene superato il 27 febbraio 2008 nella successiva partita di campionato con l'Inter con la presenza n. 387. Francesco Totti diviene così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A nella storia dell'AS Roma.
In Napoli-Roma del 9 marzo (0-2), Totti ha collezionato la 500esima presenza complessiva con la maglia della Roma.
Il 19 aprile subisce nella partita casalinga contro il Livorno (1-1) una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Operato, rimarrà lontano dai campi per diversi mesi.
Il 24 maggio vince di nuovo la Coppa Italia, battendo l'Inter per 2-1 in finale unica all'Olimpico, diventando così il Capitano con più titoli della storia giallorossa. Totti non giocherà la partita a causa dell'infortunio di un mese prima, ma sarà comunque lui ad alzare al cielo la sua seconda Coppa Italia consecutiva, stavolta davanti al proprio pubblico. Il 24 agosto 2008 fallisce il quinto e ultimo rigore che avrebbe assegnato alla AS Roma la Supercoppa Italiana, vinta poi dall'inter.



La Nazionale maggiore
Nel 1998, nonostante un'ottima stagione che lo aveva consacrato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l'allora Commissario tecnico della Nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il Campionato mondiale in Francia.
Il debutto nella Nazionale maggiore è, però, solo rinviato ed avviene subito dopo il mondiale transalpino, il 10 ottobre in Italia-Svizzera 2-0, nelle qualificazioni europee. Segna il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 in Italia-Portogallo 2-0.

Totti a Euro 2000, finale Francia-Italia
Totti prende parte al Campionato europeo del 2000 svoltosi in Olanda e Belgio. Questa competizione è stata forse l'unica in cui abbia espresso il bellissimo gioco di cui è capace in nazionale: gli ha permesso quindi di farsi conoscere a livello internazionale, segnando anche due gol contro il Belgio e la Romania. Nella semifinale giocata contro l'Olanda padrona di casa, Totti si rende protagonista dell'episodio del "cucchiaio" quando, durante i calci di rigore finali, colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese Van Der Sar. La Nazionale perderà poi l'Europeo, battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale.
Totti partecipa ai suoi primi Mondiali nel 2002. L'Italia, però, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Corea del Sud in una partita arbitrata in modo controverso dal fischietto ecuadoregno Byron Moreno, che espelle proprio il giallorosso per simulazione, alimentando numerose polemiche.
Ad EURO 2004 gioca solo parte della prima partita contro la Danimarca, a causa di uno sputo rivolto al calciatore danese Christian Poulsen: l'episodio non viene rilevato dall'arbitro, ma viene rilevato solo in seguito dalle telecamere che lo avevano ripreso. Con l'uso della prova televisiva, quindi, viene squalificato per le tre partite successive (anche se l'Italia sarà eliminata dopo due).
Realizza la sua prima doppietta in azzurro il 13 ottobre 2004 in Italia-Bielorussia 4-3, valida per le qualificazioni mondiali.

I Mondiali di Germania 2006
Poco prima dei Mondiali di Germania, riesce a riprendersi dall'infortunio causato da Vanigli, difensore dell'Empoli, in Campionato, che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per tre mesi. Il CT Marcello Lippi decide comunque di convocarlo, ed alla fine Totti colleziona sette presenze segnando un gol, quello decisivo su rigore negli ottavi di finale contro l'Australia all'ultimo minuto del secondo tempo e fornendo 4 assist.
Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino, dopo aver battuto la Francia in finale. Durante questa partita l'approccio tattico dei francesi prevedeva un raddoppio di marcatura (effettuato da Thuram e Makélélé) proprio ai danni del giocatore italiano, il quale lascia il posto, nel secondo tempo, al compagno di club Daniele De Rossi. Successivamente è stato inserito dalla FIFA nella rosa dei 23 giocatori migliori del Mondiale.
Nei mesi successivi al Mondiale di Germania Totti esprime, di comune accordo con il CT Roberto Donadoni, la volontà di allontanarsi temporaneamente dalla Nazionale, per poter ritrovare una stabile forma fisica dopo l'affrettato recupero pre-mondiale. Il rientrante ct della nazionale Marcello Lippi ha confermato l'esclusione dell'attaccante giallorosso sostenendo che "Totti è una persona intelligente e da persona intelligente non cambierà idea".
L'addio alla maglia azzurra
Francesco Totti, scegliendo in comune accordo col medico di non rimuovere la placca nella caviglia, abbandona la nazionale annunciandolo ufficialmente il 20 luglio 2007, con la dichiarazione: «Il mio problema principale è fisico. Con i problemi che ho alla caviglia ed alla schiena non posso giocare contemporaneamente per la Roma e la maglia azzurra. La nazionale richiede un ulteriore impegno e più partite che la mia caviglia non può sopportare. La Roma ha la priorità assoluta». Benché Totti, nella conferenza stampa del 20 luglio in cui ha annunciato il ritiro dalla nazionale avesse dato l'impressione che il discorso nazionale potesse non essere definitivamente chiuso, dopo la qualificazione della nazionale ad EURO 2008 nel Novembre 2007 ha fugato ogni dubbio sulle sue intenzioni affermando: «Conosco le regole del gruppo e per rispetto non potrei mai pensare di tornare in azzurro». Attualmente, ad aver ereditato la maglia numero 10 in nazionale è il suo compagno di squadra Daniele De Rossi.
Record
Serie A : 395 presenze (record assoluto nella storia della Roma) 165 reti (record assoluto nella storia della Roma)
Con 507 gare e 205 reti è il calciatore che in assoluto ha giocato più partite ed ha segnato più reti con la maglia giallorossa.
Con 66 gare disputate e 22 reti segnate è il giocatore romanista più presente e più prolifico di sempre nelle coppe europee.
È il romanista con più presenze di tutti in azzurro, 58, quota alla quale è arrivato con la vittoriosa finale di Berlino di luglio 2006 che lo ha laureato Campione del Mondo.
Con 9 reti è il miglior marcatore romanista in nazionale.
Con 28 gare disputate è il primatista di presenze nei derby romani.
È il miglior marcatore in attività del campionato italiano con 165 reti realizzate, davanti a Del Piero (155) e Montella (141).



Beneficenza
Totti è ambasciatore dell'UNICEF, ed ha permesso, a scopo benefico, la pubblicazione di tre libri, due di barzellette su di sé, più una piccola guida al gioco del calcio. Nel dicembre 2007 pubblica un quarto libro (accompagnato stavolta anche da un dvd) intitolato "La mia vita, i miei gol", in cui il campione ripercorre tutta la sua carriera e gli episodi più importanti nella sua vita da calciatore. Naturalmente i proventi del libro saranno devoluti in beneficenza, come i tre precedenti con i quali ha sostenuto progetti dell'UNICEF e del Comune di Roma.
Il 19 giugno 2005 si è sposato con Ilary Blasi, dalla quale ha avuto due figli: il 6 novembre 2005 Cristian, e il 13 maggio 2007 Chanel. I due hanno più volte dichiarato di volerne cinque. Il suo matrimonio è stato trasmesso in diretta televisiva da SKY TG24 e seguito da oltre 1.300.000 spettatori. I diritti tv pagati dall'emittente satellitare (circa 30.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza per l'acquisto di un'autoambulanza per il soccorso dei cani.
Nel gennaio 2008 esce una storia sul giornale a fumetti "Topolino" in cui appare "Papertotti", chiaramente ispirato a Totti. Il numero in questione del famoso fumetto, proprio per la presenza della versione paperesca di Totti, è andato esaurito in poche ore in tutte le edicole italiane. Totti per questo impegno ha voluto che fossero attivati migliaia di abbonamenti dell'omonima rivista per migliaia di bambini.
È stato uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la nazionale cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno".
BUON COMPLEANNO CAPITANO!

mercoledì 3 settembre 2008 |

Seppioline ripiene

Ingredienti per 4 persone
1,2 kg di seppioline
50 gr di pane gratuggiato
4 acciughe salate (anche sardine o sott'olio)
2 spicchi d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
5 cucchiai di olio
sale

Preparazione

Con cura pulite le seppie, asportate occhi e bocca, pulite l'interno togliendo anche il sacchetto con il nero,
lasciando il solo fegato e l'osso di seppia (chiedeteci pure come fare).
Sciacquatele in acqua corrente finché diventeranno bianche.
Lavate e diliscate le acciughe salate, preparate il ripieno con pane gratuggiato, prezzemolo e aglio tritati, acciughe
spezzate.
Mescolate bene, riempite con l'impasto le seppie, che chiuderete all'imboccatura con uno stuzzicadenti. Salate.
Disponetele in una teglia, spolverizzatele con un pizzico di composto, irroratele con l'olio, mettete in forno caldo.
Lasciate cuocere per circa 20 minuti fino a quando saranno diventate dorate

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Pennette con salmone e vodka
Presentazione

Le pennette alla vodka erano molto di moda negli anni ’70: questo piatto, simbolo di quegli anni, la sua semplicità di preparazione, il gusto un po’ esotico per l’epoca, lo fecero diventare un must in ogni festa privata, dove veniva preparato dai giovani single alle prese con le prime esperienze culinarie.
Poi con il passare del tempo, complice anche un progressivo minor utilizzo della panna in cucina, le pennette alla vodka persero il loro fascino e di conseguenza passarono di moda, rimanendo nei ricordi d’infanzia di chi ora ha qualche capello grigio. Noi abbiamo voluto riprendere questa ricetta, apportando qualche piccola modifica, aggiungendo salmone e erba cipollina: il risultato è un piatto ricco e sostanzioso, dal sapore delicato.
Ingredienti Necessari
Burro - 30 gr
Erba cipollina - tritata 2 cucchiai
Panna - da cucina o fresca 200 ml
Pasta - pennette 400 gr
Pomodori - concentrato 1 cucchiaio
Pomodori - ciliegino 100 gr
Salmone - affumicato 100 gr
Scalogno - 1
Vodka - secca 1/2 bicchiere

Preparazione:
Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire nel burro; riducete le fettine di salmone affumicato in sottili listarelle e aggiungetele allo scalogno, poi bagnate il tutto con il mezzo bicchiere di vodka secca e fate evaporare. Tagliate i pomodorini in quattro parti e fateli saltare qualche istante insieme al salmone, aggiungete il cucchiaio di concentrato di pomodoro e per ultima la panna: spegnete il fuoco pochi istanti dopo e spolverate il tutto con un trito di erba cipollina.
Lessate le pennette, scolatele al dente e fatele saltare nel sughetto appena preparato, e servitele ben calde.
Consiglio
Se volete, potete arricchire il sugo delle pennette aggiungendo un paio di cucchiaini di uova di lompo rosse o nere, a piacere.

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Piccoli bignè con crema al cocco


Ingredienti
65 gr farina 00

40 gr di burro

110 ml di acqua
una presa di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 uovo

per la crema:

2 uova intere

50 gr di zucchero

200 ml di latte

2 cucchiai di farina

2 cucchiaini di farina di cocco

poco latte


Preparazione:

In un pentolino far bollire l’acqua con il burro, il sale e lo zucchero, appena bolle spegnere e unire la farina mescolando bene per uniformare il composto che sarà denso e della stessa consistenza di una polenta. Aggiungere l’uovo e mescolare energicamente per qualche minuto finchè sarà del tutto omogeneo, poi mettere il composto in un sac à poche e formare delle palline sulla teglia da forno ricoperta da carta antiaderente. Infornare a 190° per un quarto d’ora e poi diminuire la temperatura a 170° per un altro quarto d’ora. I bignè saranno belli gonfi e dorati. Far raffreddare completamente.

Mettere la farina di cocco ad ammorbidire in una ciotolina con poco latte. Preparare la crema pasticcera sbattendo le uova con lo zucchero, incorporandovi la farina e mettendo sul fuoco insieme al latte. Mescolare accuratamente fino al bollore e far addensare leggermente, spegnere il fuoco e unire anche la farina di cocco ammorbidita. Far raffreddare completamente in frigo per almeno 4/5 ore. Poi mettere la crema nella siringa da pasticceria col beccuccio piccolo e rimpire i bignè facendo un forellino nella parte di sotto. Ho guarnito con dell’altra farina di cocco, che però…sembra parmigiano!

mercoledì 27 agosto 2008 |


Piadina allo speack e pere


INGREDIENTI

Piadina

scamorza affumicata

parmigiano

pera

origano

olio

pepe



PREPARAZIONE:

Riscaldare un pò la piadina, mettere al centro, per lungo la scamorza a fette, lo speck, le pere e le scaglie di parmigiano.

Ripiegare, prima i bordi sotto e sopra e poi ai lati, spennellare con olio e mettere una bella manciata di pepe, sale e origano.

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Lumaconi piselli e pancetta gratinati

Caratteristiche:
primi piatti a base di verdura
6 persone
620 Kcal a porzione
difficoltà media
pronta in 1 ora

INGREDIENTI
200 g di mozzarella fiordilatte
1,5 Kg di piselli freschi (peso lordo) oppure 500 g sgranati (anche surgelati)
250 ml di brodo vegetale
2 cipolle bionde
olio extravergine di oliva
sale
100 g di pancetta affumicata a cubetti
pepe
500 g di pasta grande formato lumaconi o conchiglioni
60 g di Parmigiano Reggiano


PREPARAZIONE
Scolare la mozzarella dal suo liquido di governo, ridurla a piccoli cubetti e metterli in un colino sospeso sopra una ciotola. Mescolare di tanto in tanto per favorire la fuoriuscita del siero.
Sgranare i piselli.
Scaldare il brodo.
Spellare le cipolle e tritarle grossolanamente in una padella con 2 cucchiai d’olio.
Portare sul fuoco e far soffriggere la cipolla a fiamma bassa finché non si sarà ben dorata. Unire un paio di cucchiai di brodo vegetale, un pizzico di sale e cuocere sempre a fiamma bassa per 4-5 minuti.
Alzare la fiamma, aggiungere la pancetta e cuocere per 3-4 minuti mescolando di continuo con un cucchiaio di legno.
Unire i piselli, mescolare e lasciare che riprendano il bollore.
Aggiungere due mestoli di brodo vegetale, un pizzico di sale, una macinata di pepe e lasciare cuocere a fuoco medio, con coperchio, per 10 minuti circa. Il tempo di cottura esatto dipenderà dalla grandezza dei piselli e dalla consistenza della loro buccia. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungere altro brodo.
Verso fine cottura togliere il coperchio, alzare la fiamma e far asciugare mescolando continuamente.
Mettere i piselli in una ciotola e mescolarli di tanto in tanto per farli raffreddare.
Nel frattempo cuocere la pasta lessandola in abbondante acqua salata e scolandola al dente (2 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione).
Mettere la pasta in un'ampia teglia ben oleata e condirla con un cucchiaio d'olio, mescolando perché non si attacchi, ma in modo molto delicato affinché non si rompa.
Ungere un'ampia teglia da forno con olio, da cospargere bene sul fondo e sulle pareti con un pennello.
Mescolare i piselli con la mozzarella e, aiutandosi con un cucchiaino, riempire i lumaconi disponendoli man mano nella teglia.
Cospargere con il Parmigiano grattugiato, un filo d'olio ed infornare nel forno già caldo a 200°C per 10-15 minuti.

STAGIONE
Marzo, aprile, maggio, giugno.

NOTE
Scegliere una mozzarella fiordilatte di buona qualità, che sarà così poco acquosa.
Questa pasta può essere preparata un giorno prima e lasciata in frigorifero fino al momento di gratinarla.
Ottima, se avanza, anche il giorno dopo, scaldata nel forno a 200°C per una decina di minuti. Se tende a scurirsi troppo coprirla con la carta stagnola.
E' possibile anche congelarla, si conserva così per 3 mesi circa. Al momento di consumarla metterla nel frigorifero la sera prima e scaldarla al momento di mangiarla nel forno come descritto in precedenza.
VARIANTE VEGETARIANA
Seguire la ricetta come indicato senza utilizzare la pancetta.

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Arrosto di tacchino ai carciofini

Caratteristiche:
secondi di carne
2 persone
230 Kcal a porzione
difficoltà facile
pronta in 20 minuti
ricetta light
INGREDIENTI
200 g di arrosto o fesa di tacchino affettato finemente
2-3 rametti di prezzemolo
olio extravergine di oliva
½ limone
pepe
180 g di carciofini sott'olio (peso sgocciolato)
PREPARAZIONE
Distribuire l'arrosto di tacchino in due piatti da portata.
Lavare il prezzemolo, tamponarlo con carta da cucina, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere.
Condire con un filo d'olio, qualche goccia di limone, una grattugiata di pepe ed una manciata di prezzemolo tritato.
Scolare i carciofini, tagliarli a spicchi e disporli sull'arrosto, suddividendoli tra i due piatti.
Servire con fette di pane abbrustolito.


STAGIONE
Ricetta per tutte le stagioni.


NOTE
Questo piatto si conserva per un paio di giorni in frigorifero. Prima di gustarlo è bene però lasciarlo per una mezz'ora a temperatura ambiente.


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CUOR DI CIOCCOLATO
Caratteristiche:

Tempo di realizzazione 40 MINUTI ~.
PER 2 PERSONE
Stampini a forma di cuore



INGREDIENTI
- 150 g di pasta frolla - ganache al cioccolato - 140 g di panna fresca - 170 g di cioccolato fondente 2 cucchiai di brandy- decorazione: fragoline



PREPARAZIONE
Con il mattarello stendete la pasta dello spessore di 3 mm, poi foderate gli stampini imburrati e infarinati. Pungete la pasta sul fondo e rifilatela. Foderate la pasta con un pezzetto di carta alluminio e riempite lo stampo con del riso. Ponete i gusci in forno a 170° per 15 minuti. Sfornate, eliminate il riso e la carta e continuate la cottura ancora per 10 minuti. Sfornate e sformate con delicatezza.
o Ganache: in una casseruola portate a bollore la panna. Allontanatela dal calore e aggiungete il cioccolato, mescolate poi con il liquore. Lasciate raffreddare la ganache senza porla in frigorifero.
o Decorazione: sul fondo dei cuoricini stendete un cucchiaio di ganache. Trasferite la restante in una sac à poche con beccuccio a stella e distribuite lungo il bordo dei ciuffetti ravvicinati. Arricchite il centro con le fragoline di bosco.

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Simpaticissima cartolina mandata dalla mia "mammina" Maria ALBABLU^

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Bellissima cartolina di una spiaggia popolata da canguri mandata dalla mia "zietta" Bambola^

martedì 26 agosto 2008 |


Cartolina della Sardegna inviata da Aprilia e il ruttoloso Eolo amici del canale di azzurra #quizzit grazie Apriliaetta e Eolino

FRANCO SENSI!

lunedì 25 agosto 2008 |





Per ricordare uno dei migliori presidenti che noi abbiamo avuto Francesco (o più comunemente Franco) Sensi è nato a Roma il 29 luglio 1926. E' stato un imprenditore nel campo petrolifero (possedeva, tra le altre, la Compagnia Italpetroli Spa) e dell'editoria (è stato proprietario di alcuni quotidiani), ma ha vestito anche i panni del politico (sindaco di Visso, in provincia di Macerata, nelle liste della Democrazia cristiana). La notorietà di Sensi è però legata soprattutto al fatto di aver ricoperto la carica di presidente della Associazione sportiva Roma, una delle due squadre di calcio della Capitale. Nel maggio del 1993 Sensi ha infatti acquisito, attraverso partecipazioni nella società controllante ed insieme all'imprenditore Pietro Mezzaroma, il controllo del pacchetto di maggioranza dell'As Roma Spa per poi diventare, dal successivo 8 novembre 1993, proprietario unico della societa' e presidente della stessa. Come presidente della Roma (il diciottesimo) Sensi e' colui che e' stato in carica piu' a lungo. Sotto la sua gestione la squadra ha vinto uno scudetto nella stagione 2000/01, due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia nelle stagioni 2006-07 e 2007-08. La figlia Rosella ricopre attualmente l'incarico di amministratore delegato della Roma. Per la sua attivita' imprenditoriale Franco Sensi è stato nominato, il 2 giugno 1995, Cavaliere del lavoro. Il 26 maggio 2008, presso l'Università degli studi di Roma 2 Tor Vergata, il presidente giallorosso è stato omaggiato con il premio Etica nello sport per la sua attività pluriennale alla guida della As Roma all'insegna di nuovi e rivoluzionari valori. Il premio e' stato ritirato dalla moglie Maria Nanni.

Combattivo e vincente - Laureato in matematica, petroliere, immobiliarista, editore, finanziere e collezionista di quadri e opere d'arte. Ma anche da sempre romanista 'doc'. Franco Sensi si poteva descriverlo così, perché oltre agli affari ha sempre pensato anche alla sua squadra del cuore. Ha amato la Roma fin da bambino, perché suo padre Silvio aveva giocato nella Fortitudo di Borgo Pio, uno dei club da cui nel 1927 nacque la societa' che porta il nome della capitale, fece parte del Consiglio all'epoca della presidenza di Renato 'papa'' Sacerdoti, e fu fra i fondatori del mitico campo di Testaccio. Ancora a Testaccio, quando il glorioso campo tornò a vivere dopo una ristrutturazione patrocinata dalla Roma, Sensi dimostrò con una frase tutto il suo amore per i colori giallorossi.

Il rapporto con i tifosi - Era la fine di novembre del 2000, e tra i tifosi, i simpatizzanti e le vecchie glorie accorsi nell'occasione sul mitico rettangolo c'erano già i primi fermenti per uno scudetto che cominciava a profilarsi. Nella brevi parole di saluto, Sensi disse: ''Sara' bellissimo se riusciremo a vincere il terzo scudetto, ma ricordatevi che prima di qualunque successo l'orgoglio maggiore è quello di essere nati tifosi di questa squadra''. E quell'anno lo scudetto finalmente arrivò, dopo un percorso trionfale nella prima parte di campionato e poi sempre piu' affannoso con l'approssimarsi della meta. Forse si può dire che il meraviglioso giocattolo giallorosso di quella stagione aveva cominciato a rompersi già prima della storica conquista.

Lo scudetto 2000 - 2001 - Una conquista alla quale comunque è rimasto legato per sempre il nome del presidente Sensi, ma che fu anche il frutto di un cospicuo investimento di denaro, con la multimiliardaria operazione-Batistuta in prima linea, che condiziono' la successiva gestione economica della societa'. Buon calciatore dilettante da ragazzo, Franco Sensi era già vicepresidente quando i giallorossi vinsero la Coppa delle Fiere nella stagione 1960-61. Poi uscì dai ruoli dirigenziali quando la Roma passò da Anacleto Gianni al conte Marini Dettina, di cui non condivideva il modo di gestire la società . Per tanti anni Sensi ha continuato a seguire la Roma da abbonato (ad ogni inizio stagione acquistava 12 tessere della tribuna d'onore), per poi rilevarla assieme a Pietro Mezzaroma quando era sull'orlo del fallimento dopo la gestione Ciarrapico. Nel novembre del '93 divenne unico proprietario, e si può dire che da allora cominciò la sua lotta contro il palazzo.

La lotta contro i mali del calcio - Questo suo atteggiamento gli creò molti problemi con la giustizia sportiva e numerose antipatie, ma lui ha continuato sempre ad andare avanti, coerente con le sue idee e la sua fede romanista. Per quasi dieci anni Sensi ha lottato contro il sistema, ovvero ''lo strapotere'', come lo definiva, di certe società del Nord, le uniche secondo lui tutelate dalla federazione, contro le storture del mondo arbitrale, lo strapotere di certi procuratori sul mercato, la questione dei diritti televisivi da gestire in proprio per ricavarne il giusto valore. Due soprattutto i 'nemici' del presidente giallorosso: Luciano Moggi, da cui dovette accusare diverse sconfitte nall'ambito del calcio-mercato, e Adriano Galliani, del quale non perse mai occasione di contestare la duplice veste di presidente del Milan e contemporaneamente della Lega calcio.

Le battaglie contro i potentati - In queste sue battaglie contro certi potentati, Sensi si e' ritrovato spesso da solo, perdendo per strada, anche a causa del suo carattere non facile, molti dei dirigenti ingaggiati per aiutarlo: Agnolin uno dei primi, Lucchesi l'ultimo. Non sempre facili sono stati anche i suoi rapporti con gli allenatori, sempre sottomessi al suo umore mutevole. E così Mazzone, ingaggiato in nome della romanità, divenne ''incompetente'' quando dopo tre anni non era riuscito a vincere nulla, senza magari considerare che proprio nel terzo anno il tecnico di Trastevere era riuscito finalmente a costruire una buona squadra che con un paio di ritocchi mirati avrebbe potuto aprire un ciclo vincente. E ancora, Carlos Bianchi, presunto profeta argentino, venne in seguito definito ''una sciagura''.

L'ingaggio di Zeman - Poi Zeman, ingaggiato con un colpo ad effetto, e rimandato a casa per le denunce sul doping. Poi il rapporto con Capello, con uno scudetto vinto a caro prezzo e con le successive delusioni. Il sodalizio con il tecnico di Pieris e' durato molto, ma piu' che i risultati e' stato forse l'elevato ingaggio a tenere allenatore e presidente legati ad un unico, indistruttibile filo. Dopo cinque anni Capello decise di levare le tende, con una fuga in grande stile, scegliendo Torino, sponda bianconera, nonostante pochi mesi prima avesse dichiarato che mai avrebbe allenato i bianconeri. Infine il matrimonio felice con cui la famiglia Sensi decide di legarsi a Luciano Spalletti, tecnico con cui la società giallorossa e' tornata ad alzare trofei: 2 coppe Italia nel '07 e nel '08, e la Supercoppa italiana nel 2007

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GRAZIE PRESIDE'!

mercoledì 13 agosto 2008 |

Torta di yogurt senza burro
Caratteristiche:
Questa torta ha un basso
contenuto calorico:
è fatta con ingredienti semplici
e lo yogurt sostituisce completamente il burro.
Ingredienti per 6 persone:

180 g di farina 00
3 uova
100 g di zucchero
200 g di yogurt
1 bustina di lievito per dolci
la scorza di 1 limone
1 pizzico di sale
burro 1 cucchiaio per la teglia
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di cannella in polvere


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Preprazione:

Setacciate la farina con un colino a maglie fitte. Grattugiate la buccia di limone con una grattugia fine. Mettete lo zucchero in una ciotola ed incorporatevi le uova , una alla volta, lavorando con un cucchiaio di legno. Mescolate con cura. Unite un cucchiaio per volta la farina setacciata, il lievito ed il sale. Amlgamate bene , unite lo yogurt e la scorza di limone grattugiata. Lavorate l 'impasto con un cucchiaio di legno 2 minuti fino a renderlo omogeneo. Scaldate il forno a 180°. Imburrate uno stampo rotondo con il burro, spolverizzate la farina e versate l'impasto. Cuocete 40 minuti. Fatela raffreddare, togliete la torta dalla teglia. Rovesciatela e spolverizzatela con la cannella.
Idea: Potete utilizzare questa ricetta per realizzare questa torta a cuore alle fragole , ho scelto le fragole perchè sono molto decorative, non trovate.

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Insalata Caesar
Curiosita':


L’Insalata Caesar ( Caesar Salad) fu inventata nel 1924 nel ristorante di Caesar Cardini , un italo-americano, a Tijuana, Messico.La ricetta originale della Caesar’s salad porta anche un uovo e la salsa Worcestershire, ma ne esistono numerose varianti.






Ingredienti:


250 gr di insalata romana60 g di pancetta tagliata a dadini4 fette di pane o pancarrè30 gr di grana a scaglie2 cucchiai di olio extravergine di oliva1 limone, sale e pepe
Preparazione:


Far rosolare in una padella antiaderente la pancetta e non appena diventa croccante toglierla dal fuoco.



Note:
Questa ricetta non è da sottovalutare, è un’ insalata diversa oltre ad essere una ricetta fresca e sfiziosa proprio adatta per l’estate

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Seppie con carciofi

Cartatteristiche:

Portata:Secondi di pesce

KCal per porzione:350



Ingredienti e dosi per 4 persone
800 g di seppie
6 carciofi
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio di aglio
Olio d'oliva
Sale
Pepe

Preparazione:
Pulite le seppie e tagliatele a listerelle.Tagliate i carciofi a spicchi.In un tegame scaldate l'olio insieme a uno spicchio d'aglio e quando ha preso colore eliminatelo.Mettete nel recipiente le seppie, regolate sale e pepe, mescolate perché insaporiscano e poi spruzzatele col vino bianco.Quando il vino è quasi evaporato aggiungete tanta acqua da ricoprire quasi le seppie.Portate a ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere lentamente per mezz'ora abbondante.Poi aggiungete i carciofi e portate a cottura.Regolate sale e pepe.Vini di accompagnamento: Terlano Sauvignon DOC, Marino ?Superiore? DOC, Contessa Entellina Sauvignon DOC.

martedì 12 agosto 2008 |

FARFALLE AL SALMONE
Totale calorie per persona: 476
Portata:primo

Ingredienti:
400 gr. di pasta (farfalle, pennette...)
150 gr. di salmoneun porro mediouna confezione di panna per cucinare
50 gr di burro
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di ketchup
1/2 bicchierino di cognac
parmigiano
prezzemolo
sale e pepe.
Preparazione:
Metti in un tegame il porro tagliato sottile, e lascia appassire a fuoco lento con burro e olio. Unisci il salmone tagliato a pezettini, lascia cuocere per 5 minuti. Aggiungi il liquore, lascia leggermente sfumare, e successivamente la panna con il ketchup. Nel frattempo cuoci la pasta e scola al dente.Manteca il tutto per qualche minuto a fuoco lento e aggiungi il parmigiano, il sale e il pepe, e in ultimo una spolveratina di prezzemolo.